EFFETTO DOMINO
La direzione di Scritti Corsari vi consiglia di Abbassare la meravigliosa Opera 49, e godetevi il filmato sottostante, e naturalmente di alzare il volume del video.
Arrivederci a tutti voi.
Buonanotte cari amici.
Questa è la fine di Scritti Corsari, vi salutiamo dicendovi grazie, ringraziando in ordine alfabetico , e come si conviene tutte le persone che hanno contribuito a questo Blog :
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Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.
Colgo spunto dall’articolo del collega V, per allargare il ragionamento e focalizzare la vostra attenzione.
All’art. 7 dello Statuto AICS (ricordo a tutti che lo Statuto di una qualsivoglia associazione è la Carta Costituzionale da cui derivano tutte le regole e regolamenti), si cita testualmente :
Gli statuti delle società ed associazioni sportive dilettantistiche e successive modifiche ed integrazioni che aderiscono all’Associazione devono essere costituiti ai sensi dell’art. 90 della legge n. 289/02 e devono essere approvati ai fini sportivi dalla Giunta nazionale del CONI, salvo delega all’ AICS.
Le società sportive devono ottenere il riconoscimento ai fini sportivi da parte del Consiglio Nazionale del CONI, salvo delega riconosciuta all’AICS.
Gli statuti delle stesse, oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione statale, devono prevedere l’obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, come da deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n. 1273.
L’affiliazione ha durata annuale.
Ora, sembra che non esista nessuna delibera del Consiglio Nazionale CONI all’AICS per il football americano, disciplina sportiva disconosciuta nella figura della FIAF ma accettata nella figura della FIDAF, anzi, l’AICS nella famosa circolare no. 10 “riconosce” la NFLI, ma senza menzionare alcuna delibera CONI in tal senso. Il non sense è evidenziato nell’accordo AICS / NFLI al punto 2:
La NFLI presa visione accetta lo Statuto Nazionale dell’AICS. Tutte le società affiliate NFLI sono affiliate all’ AICS. Tutti i tesserati NFLI sono soci AICS.
Questa affermazione è assolutamente contraddittoria allo Statuto, ma è un buon compromesso, in quanto è NFLI che accetta pedissequamente i regolamenti AICS, ma AICS non dichiara in nessun punto di aver approvato ed accettato i regolamenti (statuto) NFLI, anzi! La conditio sine qua non di appartenenza è la gestione cartolaria della tessera AICS, non attraverso le società, ma direttamente ai soci, senza verifica se i tesserati sono solo AICS oppure anche NFLI……
Inoltre sempre all’art 7 dello Statuto AICS si menziona :
I tesserati alle società ed associazioni sportive accettano il Codice di comportamento deliberato dal Consiglio Nazionale del CONI con provvedimento n. 1270 del 15 luglio 2004. Ancora di più, sempre all’art 7 :
La tessera distribuita ai soci in Italia è unica ed ha valore annuale. La tessera consente di partecipare alle attività, nonché di usufruire dei servizi dell’AICS e di tutte le sue strutture di base (circoli, associazioni sportive, società sportive, centri polivalenti, etc.) e dà il diritto a candidarsi alle cariche elettive, se in possesso dei requisiti richiesti dallo Statuto. E’ garantita la libera eleggibilità degli organi amministrativi, secondo il principio del voto singolo, come previsto dall’art. 2532, secondo comma, del Codice Civile.
I circoli, le associazioni sportive, le società sportive, i centri polivalenti per essere affiliati devono avere almeno 25 soci (Tipo A – ovvero meno di 18 anni) e 100 (Tipo B – ovvero più di 18 anni).
Ora esiste un piccolissimo problema : nessuno è tesserato a NFLI, come ha abbondantemente disquisito il mio collega V.
E allora come ha fatto AICS a riconoscere un circolo (NFLI) che ad oggi non ha i richiesti 125 tesserati???
Parliamo allora di tesseramento.
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La distinzione da ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi.
Buongiorno signori, è Luglio . Una settimana intensa e di fuoco vi e ci aspetta, sono passati molti giorni e alcune settimane dall’ultimo interessante articolo. La variante del dragone è stata un estemporaneità, un vezzo, un audace prova di narcisismo.
Ma ora , giungiamo alle cose serie e non per niente spicciole. Un intervento corsaro come si conviene per disturbare nuovamente la vostra routine e la vostra quotidianità.
Qualche articolo fa è stato fatto il punto della situazione se ben rammentate, oggi noi, lo rifacciamo e mai quanto oggi, in occasione del rinnovo tesseramento (vi è arrivata l email nevvero?), diamo una delucidazione in merito a quanto sta accadendo. Riprendiamo da dove avevamo lasciato il 2 di Giugno, il giorno della repubblica :
“…Oggi i campionati di football sono organizzati da NFLI.
Chi è NFLI?
Un gruppo di persone che collaborano con Giovanni Cantù, deus ex machina di NFLI, ovvero presidente di una Associazione Sportiva dilettantistica.
Chi sono queste persone?
Conosciamo alcuni nomi : i tre Commissioners, gli allenatori della Nazionale, il Designatore Arbitrale, alcuni avvocati che fanno parte della Giustizia sportiva….”
Cosi scrivevamo, ricordate? Ma molti di voi non compresero,molti di voi non capirono,molti di voi ad oggi, non riescono a seguire il ridicolo bandolo della matassa.
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Variante del Dragone Accelerato
Tremila : Tremila tesserati, tremila voci, tremila idee una differente dall’altra, tremila rancori, tremila vendette, tremila Eroi sui campi, tremila nani.
Uno : Una Visione, un’idea, un fine, una volontà, una decisione.
La Partita: il tempo corre, la palla è lanciata.
Il Premio : Il domani, il futuro che viene dal passato, il futuro che cura e rimedia i danni del passato, il destino ineluttabile, la scelta, la battaglia, la Vittoria o la Sconfitta i due Grandi Impostori. Il ritorno agli antichi fasti è all’orizzonte, ma l’orizzonte è una linea immaginari che più ci si avvicina più si allontana.
Le carte : sono nel mazzo, uno le mischia; Finte promesse, finte promozioni, finti incarichi, finte riunioni. Finte minacce, finte alleanze, finte azioni.
Difesa siciliana : apertura in E4 e C5, ma la scacchiera è truccata, cavallo in F6
Il Nero : gioca due mosse invece di una.
Dichiara lo scacco al 15 luglio, ma prima dovrà passare il 14
Josè Raùl Capablanca

A DEO REX, A REGE LEX! siete veramente liberi?
Buonasera Signori.
Sono nuovamente qui a rompere la vostra quotidianità con le mie incursioni pirata.
Spero che dopo un mese non vi state annoiando, e dal counter delle visite, sembrerebbe proprio di no.
Fa molto piacere sapere di essere ambiti, soprattutto sapere che siamo cercati, soprattutto sapere che siamo vittime persino di scambi di persone, e a noi questo fa molto piacere.
Le giornate sono passate, gli appelli sono finiti, il tempo sta andando a definirsi, e mentre voi siete ancora intenti a mangiare sui tasti , c’è qualcuno invece che trama,annusa,guarda,legge, telefona,si preoccupa.
Esatto signori miei, si preoccupa, si lacera, si disbriga, si muove, salta, morde, arranca e allunga, ma sa che deve fare in fretta, più in fretta di ScrittiCorsari , tic tac tic tac tic tac
Prevaricazione, ingiustizia di questo parleremo oggi, in una calda giornata di Giugno,dove i giocatori sono protagonisti e sono questa volta vittime, mentre le società sono gli Orchi cattivi e chi è preposto a controllare e a vigilare invece se ne lava le mani; dietro ad un documento chiamato : regolamento organico. Che di organico, a nostro avviso, a nostro completo parere è simile ad un corpo sciolto.
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Futuro prossimo venturo
Partiamo dal fondo, da quel famoso fondo dal quale, una volta toccato, si dovrebbe risalire
Estratto dalla Relazione alla Giunta CONI del Dr. Ermes Rugalli, Commissario Straordinario CONI sul disconoscimento della FIAF anno 2000.
CRISI ISTITUZIONALE SPORTIVA
La Federazione ormai è priva di una qualsiasi struttura organizzativa sia amministrativa, sia tecnica, si è basata sulla presenza in sede del Commissario e del Sig. Giannuzzi.
Il Regolamento di disciplina, il regolamento organico, il regolamento antidoping non sono mai stati approvati dal CONI, l’unico documento approvato è lo STATUTO.
La crisi istituzionale e sportiva non è, in tempi ragionevolmente brevi, risolvibile. Le società Sportive affiliate sono di quanto più litigioso tra loro si possa immaginare, ogni Società pensa esclusivamente al proprio orticello, non esiste cultura sportiva comune. Le disposizioni sono a accettate in quanto cadono dall’alto, ma vengono criticate qualsiasi esse siano.
CONCLUSIONI
Ritengo concluso il mandato perché sono nella impossibilità di procedere oltre, sia per l’ordinaria amministrazione e la parte sportiva, sia per l’accertamento di eventuali responsabilità ( un solo uomo per quanto volenteroso non risolve nulla e la situazione debitoria federale inevitabilmente mi può coinvolgere a livello personale ). Ritengo di proporre che il CONI compia tutte le azioni necessarie al recupero del suo credito nei confronti dei responsabili che, negli anni, hanno agito nel nome e per conto della Federazione Italiana American Football senza mai preoccuparsi, nonostante le varie comunicazioni della Ragioneria CONI di riconoscere il debito ed imputarlo a bilancio. Per tutte le considerazioni ed anche per una disastrosa ed insostenibile situazione di crisi finanziaria e sportiva che coinvolge tutte le componenti, comprese le Società Sportive che, a grande maggioranza, in un recente comunicato del 30 Settembre 2000 pubblicato su internet, sostengono la necessità di uscire dal CONI a riprova della convenienza di non riconoscere alcuna posizione debitoria e tanto meno quella verso il CONI, avvalorando anche l’ipotesi che in un prossimo futuro possano cambiare la denominazione della Federazione con le conseguenze derivanti, propongo che il CONI non abbia più nulla a che fare con simili personaggi che si ergono a dirigenti sportivi revocando il riconoscimento alla FIAF.
Milano 02 Ottobre 2000
“Le società Sportive affiliate sono di quanto più litigioso tra loro si possa immaginare, ogni Società pensa esclusivamente al proprio orticello, non esiste cultura sportiva comune. Le disposizioni sono accettate in quanto cadono dall’alto, ma vengono criticate qualsiasi esse siano.”
Oggi, nel 2007, si parla di un campionato nazionale unico a undici.
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A posse ad esse non valet consequentia
Facciamo il punto.
Questo blog è l’espressione di un privato dissenso verso chi gestisce il football in Italia.
Questo dissenso nasce il più delle volte dall’incomprensione, o dalla mancanza di conoscenza.
Molte volte ho l’impressione che l’ignoranza di noi appassionati faccia nascere delle ipotesi di complotto veramente ridicole alla luce dei fatti, quando conosciuti.
Volete un esempio di ignoranza e dunque di ragionamento falsato? Guardate, è semplicissimo, eccolo !
Oggi i campionati di football sono organizzati da NFLI.
Chi è NFLI?
Un gruppo di persone che collaborano con Giovanni Cantù, deus ex machina di NFLI, ovvero presidente di una Associazione Sportiva dilettantistica.
Chi sono queste persone?
Conosciamo alcuni nomi : i tre Commissioners, gli allenatori della Nazionale, il Designatore Arbitrale, alcuni avvocati che fanno parte della Giustizia sportiva.
Ora, questi signori avvocati gestiscono la giustizia sportiva, e sono, immagino, abilitati alla professione da un esame di stato.
Dunque conoscono la legge italiana, ed operano in base alla loro conoscenza professionale.
Io che non sono avvocato, dunque sono ignorante, avrei bisogno di capire alcune cose, che non mi quadrano.
Abbiamo detto che la NFLI è una Associazione Sportiva Dilettantistica, costituita in osservanza della legge relativa del 2004.
Dunque è dotata di uno Statuto, come da sito NFLI, che dovrebbe essere stato controllato ed approvato dall’AICS, quale Ente Sportivo di riferimento (vedi circolare AICS on line n. 10). Clicca Qui
ART. 13
Sono organi dell’associazione
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti.
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